Descrizione
Il complesso archivistico si articola in:
Istituto di San Paolo di Torino. Funzioni centrali, Ufficio pio, Educatorio Duchessa Isabella, Azienda di risparmio e credito (già Monte di pietà), Credito fondiario, Credito agrario, Opere pubbliche.
Estremi cronologici
Sono compresi essenzialmente tra il 1853 e il 1950, con una presenza significativa di fondi e serie della seconda metà del Novecento.
Consistenza
9456 unità archivistiche (d'ora in poi u.a.); 303 metri.
Fondi
La sezione Funzioni Centrali (Organi amministrativi, Segreteria, Contabilità, Contenzioso e affari legali, Personale, Patrimonio immobiliare), composta da più di quattromila u.a., comprende serie fondamentali come gli statuti con i relativi studi preparatori, i verbali della Direzione poi Consiglio d'amministrazione e della Giunta, le circolari e gli ordini di servizio, i bilanci, i regolamenti del personale e dell'amministrazione interna. Tra i fondi di particolare rilevanza si segnalano le acquisizioni e partecipazioni, la raccolta sistematica della modulistica, la documentazione dell'acquisto e della ristrutturazione del palazzo secentesco di Piazza San Carlo, il fondo fotografico delle sedi e filiali dell'Istituto, la documentazione relativa alla collana delle monografie artistiche e di altre pubblicazioni.
Le altre sezioni contengono ciascuna i propri statuti, regolamenti, verbali di deliberazioni, bilanci preventivi, conti consuntivi, libri inventari, libri mastri, pubblicazioni. Fanno eccezione i volumi comprendenti documentazione di diverse Opere, come serie consistenti di conti consuntivi e bilanci, e alcuni statuti e verbali, che trovano posto nella sezione generale.
Le due "aziende pie" conservano la documentazione dell'attività assistenziale ed educativa. Le serie principali dell'Ufficio pio (437 u.a.) sono le vertenze, i lasciti, i sussidi, i fascicoli dei delegati di beneficenza. L'archivio dell'Educatorio Duchessa Isabella (650 u.a.) comprende programmi e discorsi, registri scolastici dalle elementari alle magistrali, alle scuole tecniche, elenchi e fotografie delle allieve, quasi trecento fascicoli personali degli insegnanti, documentazione tecnica e fotografica sull'edificio di Piazza Bernini.
Il Monte di pietà già nel 1879 risultava funzionare come un vero istituto di credito; dopo aver ottenuto nel 1923 il riconoscimento giuridico della prevalente attività bancaria, nel 1932 assumeva la denominazione di Azienda di risparmio e credito (dal 1950 Azienda bancaria), all'interno della quale permaneva il Monte pegni. L'archivio (1143 u.a.) comprende un consistente fondo contabile (bilanci preventivi e conti consuntivi, inventari, mastri generali e partitari, libri giornale), pratiche di mutui concessi a comuni e provincie per la realizzazione di opere pubbliche, garantiti da delegazioni sulle sovrimposte, contratti di cessione e di mutuo ipotecario e cambiario non fondiario, documentazione relativa ai fidi e ai titoli, carte relative alle sedi, filiali e agenzie, manualistica relativa alle operazioni bancarie, regolamenti e pratiche del prestito su pegno.
L'ingente archivio del Credito fondiario (3365 u.a.) testimonia la rilevanza dell'attività di erogazione di mutui dietro emissione di cartelle fondiarie, assunta fin dal 1866 quando fu varata la relativa legge. Le serie principali sono le deliberazioni della commissione, i conti consuntivi, gli inventari, i mastri, i giornali, i registri dei mutui e dei mutuatari, le statistiche, i registri di gestione delle cartelle fondiarie, periti e agenti, manualistica. A titolo di campione significativo si è deciso di conservare tutte le pratiche nominative dei mutui estinti nel 1969-1971 (più di duemila fascicoli).
Seguono i fondi relativi ad altre due sezioni di credito speciale. La sezione Credito agrario (69 u.a.), la cui ricca biblioteca è descritta più avanti, operante nel settore del credito agrario, agro-industriale e peschereccio, fu costituita nel 1984 e nel 1992, in seguito alla privatizzazione, confluì nel Servizio crediti speciali.
La Sezione autonoma Opere pubbliche (20 u.a.), istituita nel 1959 per il finanziamento a medio e lungo termine di opere pubbliche e impianti di pubblica utilità, nel 1989 fu conferita al Crediop, entrato a far parte del Gruppo San Paolo.



