Presentati i restauri del Piano Nobile di Palazzo Barolo
Con quasi 2 milioni di euro la Compagnia restituisce alla città il noto Palazzo barocco
Torino, 24 marzo 2011
- La Compagnia di San Paolo restituisce oggi alla città il Piano Nobile di Palazzo Barolo: con stanziamenti per quasi 2 milioni di euro la nostra fondazione ha infatti sostenuto a partire dal 2006 i lavori di recupero del Salone d’Onore e in seguito, a completamento del Piano Nobile, il restauro dell’Ala Alfieriana e dell’Appartamento di Silvio Pellico.
Quest’ultimo intervento, avviatosi nel 2008, ha riguardato due blocchi distinti del Piano Nobile: da un lato l’Ala Alfieriana, composta dalla Sala Mozart, dalla Sala degli specchi e dal Salottino cinese, dall’altro l’appartamento abitato a suo tempo da Silvio Pellico, composto da anticamera, camera da letto e salottino. Sono stati restaurati, tra le altre cose, gli affreschi della volta, i diciotto dipinti delle sovrapporte, gli infissi in legno e i ferramenti relativi, le boiseries, i camini,e due paracamini e i rivestimenti in tessuto delle pareti.
Il progetto di recupero nel suo complesso restituisce al suo pieno splendore una delle più significative espressioni del barocco piemontese a Torino. Palazzo Barolo, edificato da Gian Francesco Baroncelli sulle mura di una costruzione iniziata nel 1613 e oggetto di modifiche nell’Ottocento, è caratterizzato da un’ascendenza guariniana nello schema distributivo di spazi interni.
La Compagnia di San Paolo è istituzionalmente impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio torinese di eccellenza: l’intervento per il Piano Nobile di Palazzo Barolo rappresenta una tappa del percorso iniziato idealmente alla fine degli anni Novanta, quando la Compagnia ha avviato, di concerto con il Comune di Torino, le prime azioni di riqualificazione del centro storico della città, concentrandosi sul recupero e sulla valorizzazione della cosiddetta zona di comando e del patrimonio religioso che vi è intessuto, oltre che del relativo circuito museale, sostenuto anche tramite il Programma Musei. Palazzo Barolo è inoltre inserito in un itinerario ideato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici e dedicato al pittore seicentesco Stefano Maria Legnani che collega l’edificio a Palazzo Carignano e alla Cappella dei Mercanti



