Reciproca solidarietà e lavoro accessorio
Edizione 2013
Che cos'è
E’ un progetto finalizzato a sostenere il reddito di nuclei familiari in difficoltà, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale e rendere disponibili risorse lavoro alla collettività per offrire ulteriori servizi al territorio.
A chi si rivolge
A.
I destinatari (possibili prestatori di lavoro)
Il progetto si rivolge a cittadini italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno residenti nei territori di riferimento del progetto, maggiorenni, in situazioni di difficoltà dipendenti dalla crisi occupazionale. Il progetto è rivolto anche a giovani con meno di 29 anni di età non ancora entrati nel mondo del lavoro o regolarmente iscritti a un ciclo di studi universitari.
I destinatari potranno perciò essere persone maggiorenni che rientrino in una fascia di reddito ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 25.000 euro, eventualmente verificata anche attraverso la produzione di ISEE istantaneo secondo le modalità previste nei singoli comuni, e che siano:
• percettori di prestazioni di integrazione salariale
• percettori di prestazioni connesse con lo stato di disoccupazione: indennità di disoccupazione ordinaria (Aspi - Assicurazione sociale per l'impiego), mobilità (indennizzata e non), trattamenti speciali di disoccupazione edile, indennità di disoccupazione con requisiti ridotti (miniAspi)
• lavoratori con contratto di lavoro a tempo parziale conseguente a un “contratto di solidarietà” (in questo caso, le prestazioni occasionali e accessorie non possono essere effettuate presso lo stesso datore di lavoro con il quale si svolge il rapporto a tempo parziale)
• disoccupati che non hanno i requisiti per l’accesso all’Aspi o che hanno esaurito il diritto a percepirla
• giovani con meno di 29 anni di età inoccupati alla ricerca della prima occupazione
• giovani con meno di 29 anni di età regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università
I disoccupati devono essere iscritti nelle liste dei lavoratori disponibili presso il Centro per l’Impiego di riferimento.
B.
I committenti
Nello spirito di questo progetto, per i vincoli derivanti dallo statuto della Compagnia che non consente l’erogazione di contributi a soggetti profit e per i vincoli della norma - il carattere di accessorietà delle prestazioni pone la condizione che le attività svolte non debbano rientrare nella mission aziendale del soggetto committente, né che possano rivestire carattere continuativo - sono individuati quali committenti gli enti non profit, compresi gli enti pubblici.
Che cosa si propone e che cosa fa
Il progetto intende coinvolgere i cittadini colpiti dalla crisi in attività retribuite promosse da enti senza fini di lucro che abbiano come riferimento la “cura della comunità”, utilizzando lo strumento dei voucher per il lavoro accessorio ai sensi degli articoli 70 e 72 del d.lgs. 276/03 e s.m.i. come modificati dalla legge 92/2012, con l’intento di sostenere il reddito di nuclei familiari in difficoltà, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale e rendere disponibili risorse lavoro alla collettività per offrire ulteriori servizi al territorio.
Che cos’è il Lavoro occasionale di tipo accessorio
E’ una particolare tipologia di rapporto di lavoro. La sua finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite appunto “accessorie”, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario. Si offrono così occasioni di impiego e di integrazione di reddito a soggetti usciti o non ancora entrati nel mondo del lavoro, garantite dalla copertura previdenziale e contro gli infortuni sul lavoro. Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio avviene attraverso l’erogazione di buoni lavoro o voucher dal valore nominale di 10 euro. Sono disponibili anche buoni multipli da 50 e 20 euro non separabili.
Le attività previste
Nella logica del presente progetto, sono individuate come attività possibili quelle che hanno come riferimento la “cura della comunità” in senso lato, che possono essere ricomprese nelle seguenti categorie:
• pulizia e manutenzione di edifici, giardini, strade, parchi e monumenti;
• manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli;
• attività di cura dei luoghi del territorio e di educazione civica, culturale e ambientale;
• attività a carattere solidale e di aggregazione sociale.
Gli enti non profit dovranno fare proposte concrete di attività aggiuntive o complementari a ciò che già fanno, proposte che abbiano come centro il “senso d’appartenenza e partecipazione alla cura della città e dei suoi cittadini”. In quest’accezione sarà necessario muoversi per progetti o “campagne mirate”. La logica delle “campagne mirate”, che per loro natura sono episodiche e temporanee, rientra peraltro pienamente nella ratio e nell’interpretazione amministrativa della norma data dall’INPS.
Elementi qualificanti
Il progetto ha una doppia finalità: contrastare, da un lato, il deterioramento sociale ed economico di cittadini in situazioni di disagio economico dipendenti dalla crisi occupazionale rafforzando il senso di appartenenza alla comunità locale e rendere,dall’altro, disponibili alla collettività risorse lavoro per offrire ulteriori servizi alla comunità del territorio.
La Compagnia ha sperimentato l’applicazione concreta della misura del lavoro accessorio realizzando un’iniziativa strutturata intorno a tale strumento, con la messa a disposizione un importo di rilevante entità.
Periodo di attività: il progetto è attivo dal 2010.
Dove opera
L’ambito territoriale coinvolto comprende il comune di Torino e i comuni della provincia di Torino che abbiano al 31/12/2010 una popolazione residente superiore alle 20.000 unità.
Inoltre, per i comuni coinvolti nell’intervento nel 2012 che secondo questa nuova impostazione sarebbero stati esclusi, nell’ottica di un’uscita graduale dal progetto è stabilito di prevedere ancora per il 2013 un contributo di importo dimezzato rispetto al 2012, a titolo forfettario.
L’elenco dei comuni coinvolti è riportato nelle Linee Guida, documento scaricabile al fondo della pagina.
Partner
: Il progetto vede la fattiva collaborazione della Città di Torino attraverso la Direzione Lavoro, Sviluppo Fondi Europei e Smart City, dell’INPS Direzione Regionale Piemonte, dell’INPS Provinciale e di INAIL Direzione Regionale Piemonte con attività di supporto ed assistenza tecnica.
Collegamenti con altre iniziative:
pervengono varie segnalazioni di persone in difficoltà da parte dell’
Ufficio Pio
e di altri progetti della Compagnia (
Nomis
,
Il Bandolo
,
Logos
).
Per consultare i DOCUMENTI RELATIVI AL SEMINARIO TENUTOSI IL 16/17 APRILE 2013 clicca qui



