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Programma Musei

La Compagnia è da oltre un decennio impegnata in un complesso piano di recupero del patrimonio artistico del centro storico torinese teso, in particolare, alla valorizzazione integrata del sistema museale che insiste nella cosiddetta zona di comando.
Con tale finalità, già nel triennio 1997-2000 aveva promosso parziali opere di riqualificazione di alcuni specifici complessi monumentali (Palazzo Reale, Palazzo Carignano, Museo di Antichità etc), commissionato studi di fattibilità (parco archeologico, potenzialità dell’area della Cavallerizza Reale, trasferimento della Galleria Sabauda, etc) e deliberato una prima iniziativa, definita “sistema musei”, tesa a legare in un disegno coerente l’episodicità delle singole iniziative.
Nel 2000, con l’approvazione del nuovo Regolamento, la Compagnia tra le modalità di perseguimento degli scopi istituzionali ha inserito i “programmi” definendoli “….un insieme coordinato e integrato di azioni volte al conseguimento di uno o più obbiettivi coerenti con le finalità e la sfera di attività della Compagnia, anche di natura intersettoriale”.
Con l’adozione del nuovo strumento operativo, già nel mese di dicembre 2000 venne istituito  il “Programma per lo sviluppo del distretto dei Musei nel centro storico di Torino”, in capo al settore Arte, evidenziandone gli obbiettivi e le aree monumentali d’intervento, il carattere pluriennale, la complessità gestionale, la molteplicità dei soggetti pubblici e privati coinvolti, la consistenza economica delle azioni previste.
Il Programma, fin dall’avvio, ha individuato sei grandi aree d’intervento caratterizzate da alcune evidenti specificità.
1.    Porta Palatina e parco archeologico con gli itinerari della romanità;
2.    Polo Reale con le residenze e gli itinerari del collezionismo sabaudo;
3.    Cavallerizza Reale con le opportunità di nuovi spazi espositivi integrati con palazzo Reale;
4.    area di via Po e piazza Vittorio Veneto con il polo del Museo del Cinema;
5.    Palazzo Carignano con gli itinerari del Risorgimento italiano e del barocco guariniano;
6.    Palazzo Collegio dei Nobili con la cultura dell’Accademia delle Scienze e le atmosfere del mondo egizio.
In tempi brevi alcuni macro-obiettivi del Programma saranno in una fase avanzata di realizzazione: la Fondazione Museo delle Antichità Egizie, primo esempio di costituzione di uno strumento di gestione museale a partecipazione privata, è impegnata infatti nelle procedure di gara per affidare i lavori di ampliamento del museo; è stato portato a termine il primo lotto di opere per la riqualificazione dei percorsi espositivi del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e hanno preso avvio i lavori di "messa in scena" dei reperti a cura di Richard Peduzzi; nel contempo la Compagnia ha portato a termine un accurato studio di fattibilità per valorizzare in chiave museale Palazzo Carignano, non solo per il ruolo di primo piano che nel 2011 dovrebbe essere riservato alla nobile residenza e alle istituzioni che vi risiedono, ma anche per portare a compimento una serie coerente di iniziative promosse tra il 2000 e il 2009 dalla stessa Compagnia  per affermare la centralità del complesso monumentale, sia come capolavoro del barocco sia come testimonianza del Risorgimento italiano. Il Programma verrà inoltre affiancato da azioni unitarie di promozione in grado di consolidare anche presso i cittadini l'identità insita nell'applicazione di un modello culturale quale è quello del "distretto dei musei".