Il Programma Musei
Il Programma Musei, avviato nell’anno 2000, rimane al centro dell’attività della Compagnia in questo settore. Esso è stato dal suo nascere caratterizzato da un ampio piano di interventi strutturali sulle sedi, di nuovi allestimenti, di campagne di ricognizione e restauro delle collezioni museali, sullo sfondo di un concetto quale il Distretto dei Musei nel centro storico di Torino, ove si concentrano rilevanti testimonianze della vita di corte e del collezionismo sabaudo, in un’area – estesa dalle Porte Palatine a Piazza Carignano – che oggi si tende a qualificare come sistema museale unitario.
La realizzazione di tale programma presuppone condivisione di valori da parte dei principali attori istituzionali locali e nazionali, e un forte impegno finanziario, organizzativo e progettuale. Dopo l’avvio della riqualificazione del Museo Egizio (e con esso del palazzo che lo ospita) e del Museo del Risorgimento (prima tappa nel recupero di Palazzo Carignano), tale impegno vede oggi al suo centro la questione della definizione di una sede idonea per la Galleria Sabauda, stante la destinazione degli spazi da essa occupati presso il Collegio dei Nobili al progetto di ristrutturazione dell’Egizio.
Tale questione, la cui risoluzione può chiamare in causa diverse opportunità sistemiche sia in rapporto alla più felice collocazione del Museo, sia alla valorizzazione del suo futuro contenitore, sarà oggetto di una seria esplorazione e considerazione culturale, territoriale, come pure, e non da ultimo, finanziaria, in modo congiunto con le istituzioni coinvolte.


