ACRI modifica lo Statuto, cresce la rappresentanza dei territori
11.06.2009
"Le Fondazioni non possono e non devono mettere in discussione la loro autonomia - ha sostenuto il Presidente della Compagnia nella sua relazione - L’operato delle Fondazioni, quando esso sia connotato dal requisito indispensabile della trasparenza, è soggetto al giudizio delle comunità e dei territori nei quali ciascuna opera, ma non a forme di intervento esterno che, sia pure allo scopo di introdurre meccanismi di controllo democratico, finirebbero per generare - ha aggiunto Benessia - una seria ipoteca al bene primario delle Fondazioni: la loro autonomia."
L’Assemblea dei Soci dell’Acri
ha approvato all’unanimità una revisione del proprio statuto che prevede la formazione di un organo definito Comitato di Presidenza, in sostituzione dell’attuale Ufficio di Presidenza, al fine di ampliarne la rappresentanza territoriale. Tale innovazione è stata decisa in occasione del
21° Congresso Nazionale delle Fondazioni di Origine Bancaria e delle Casse di Risparmio Spa
, che si è concluso giovedì 11 giugno a Siena.
Come l’attuale Ufficio di Presidenza, il
Comitato di Presidenza
esamina i problemi e gli argomenti che vengono sottoposti al Consiglio, sovrintende all’attività degli uffici dell’Associazione, esercita i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione delegatigli dal Consiglio stesso, che ha attribuzioni di carattere amministrativo e gestionale.
Oltre al Presidente e al Vicepresidente
, eletti direttamente dall’Assemblea, del Comitato di Presidenza faranno parte il Coordinatore del Comitato Piccole e Medie Fondazioni, eletto da quest’ultimo, e otto membri designati ciascuno dalle Fondazioni aventi sede in una delle seguenti aree geografiche: Piemonte, Liguria; Lombardia; Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto; Emilia-Romagna, Toscana; Abruzzo, Marche, Umbria; Lazio; Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. I membri del Comitato di Presidenza salgono a undici nel caso il Presidente eletto dall’Assemblea sia scelto al di fuori della rosa degli otto nomi designati dai territori.
L’Assemblea dell’Associazione elegge
- su designazione del Presidente, che li sceglie nell’ambito della compagine del Comitato di Presidenza - tre Vicepresidenti in rappresentanza delle Fondazioni: di questi, necessariamente, uno sarà espressione delle Fondazioni di origine associativa e uno delle Fondazioni di origine istituzionale.
Nel corso dei lavori dell’assise il
presidente della Compagnia di San Paolo Angelo Benessia
ha tenuto una relazione nella quale ha, tra le altre cose, sottolineato come l'autonomia delle Fondazioni sia requisito essenziale per poter assolvere al proprio compito di attori dello sviluppo del proprio territorio di riferimento.



