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Ricerca e formazione nelle Discipline Umanistiche

Non mancano tra gli assunti della politica della cultura della Compagnia la conservazione e l’accrescimento dei patrimoni radicati in specifiche istituzioni culturali, che costituiscono ricchezza e strumento di sviluppo del territorio. Nasce da ciò l’opportunità di non indirizzare i contributi esclusivamente alla realizzazione di singoli progetti, assicurando, come già accade, un supporto all’attività istituzionale dei soggetti che per qualità e specificità degli scopi fondativi e delle iniziative svolte, strumenti applicati, e risultati ottenuti, contribuiscono ad assicurare alla cultura e alla ricerca locale e nazionale alti livelli di produzione e prestigio.
Al fine di un recupero di efficienza, il Consiglio Generale ha approvato il progetto di incorporazione della Fondazione per l’Arte nella Compagnia di San Paolo. Alcune iniziative della Fondazione, o loro evoluzioni, saranno quindi sussunte nell’agenda operativa in materia d’arte e cultura della Compagnia. Nel passato quadriennio la Fondazione per l’Arte ha attivato, in convenzione con gli Atenei torinesi e con la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”, un organico progetto di formazione nelle discipline relative ai molteplici aspetti dei beni culturali. Queste iniziative sono nella loro fase di sviluppo e richiedono attenzione specifica, in particolare alla ricerca di strumenti adeguati per una gestione sostenibile, ma sono indubbiamente importanti e suscettibili di un’evoluzione in senso internazionale, in cooperazione con il sistema ONU, coerente con la politica di apertura globale che la Compagnia persegue.
Il progetto di costituzione di un Centro studi e documentazione sul Barocco per “promuovere gli studi sul patrimonio storico-artistico dal tardo Cinquecento al primo Ottocento”, una cui prima fase di studio è stata avviata dalla Fondazione per l’Arte, appare un’iniziativa di grande interesse nel campo delle discipline storiche e umanistiche, in uno scenario europeo. Si potrebbe così creare uno straordinario polo integrato, di carattere interdisciplinare, orientato all’esplorazione della confluenza europea di filoni letterari, architettonici, artistici e musicali di un’età unica nella storia di Torino e del Piemonte. Si rende, però, necessario un approfondimento e un riesame complessivo del piano embrionalmente formulato, per garantirne una dimensione interdisciplinare, per meglio specificare le basi, i metodi e gli ambiti dell’attività, e per verificare le condizioni di sostenibilità finanziaria. Il Centro potrà altresì rappresentare, se gli studi di fattibilità ne confermeranno la praticabilità, un’importante occasione di razionalizzazione della presenza della Compagnia nell’ambito delle discipline umanistiche, e di una sua più marcata proiezione internazionale.