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Arti dello Spettacolo

Dall’esame delle attività finanziate nel passato quadriennio risulta che i contributi erogati agli enti culturali partecipati (ovvero, della cui compagine la Compagnia si trova a diverso titolo a far parte) rappresentano oltre un quarto della spesa complessivamente sostenuta dal settore. In un quadro di risorse tendenzialmente decrescenti questa importante rigidità di spesa pone problemi di non poco conto, e può determinare, se confermata, un impatto negativo sulle risorse “libere” da dedicare al resto del sistema. Ciò comporta l’esigenza di continuare a seguire con attenzione, e anzi a promuovere la ricerca di livelli di ancor maggiore efficienza da parte degli enti partecipati, favorendo la loro collaborazione e – ove possibile e opportuno – la integrazione tra funzioni o strutture.
Torino è salita negli ultimi decenni al rango di centro musicale di rilievo internazionale, come testimonia la qualità dell’offerta ed altresì la vivacità della domanda, e ciò grazie ad una solida rete di orchestre, istituzioni e associazioni, sia di grande tradizione che di nascita recente. L’investimento sulle attività musicali rappresenta dunque una priorità da confermare. Ma più in generale è importante che si continuino a sostenere le iniziative di teatro, musica e teatro musicale, danza, cinema, con le loro forme di incrocio e contaminazione, nonostante la crisi delle risorse. Esse costituiscono, infatti,un importante strumento non solo di valorizzazione del patrimonio ereditato, ma anche di crescita culturale per fasce allargate di pubblico, particolarmente attento ai nuovi linguaggi della comunicazione artistica. In tale direzione lo strumento del bando si è dimostrato idoneo a operare selezione rigorosa e programmazione adeguata sul territorio, e pertanto se ne sottolinea l’efficacia quale strumento per il sostegno delle performing arts. Nella selezione delle attività da sostenere, particolare peso avranno le iniziative mirate alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio storico di pregio, da un lato, e quelle che propongono, dall’altro, espressioni d’arte innovative e progetti di promozione della creatività, che oggi, nel cinema ma non solo in esso, sempre più coinvolgono i linguaggi tecnologici e le forme espressive digitali.